Negli ultimi anni, nei cantieri di ristrutturazione di tutta la Basilicata, una parola ricorre sempre più spesso tra geometri, architetti e rivenditori: grande formato. Lastre da 60×120 cm, 80×160 cm, fino a 120×280 cm che stanno scalzando il classico 30×60 o il 60×60 che ha dominato per decenni.
Ma perché questa tendenza si è diffusa così rapidamente anche in un territorio come il nostro, tradizionalmente legato a formati più contenuti? E soprattutto, quando conviene davvero sceglierlo?
Cos'è il grande formato
Si parla di grande formato quando almeno uno dei lati della lastra supera o è uguale a 120 cm. I formati più comuni oggi sul mercato sono 60×120, 75×150, 80×160 e 120×240/280 cm. Alcuni produttori spingono fino a lastre da 160×320 cm, tecnicamente chiamate "maxiform".
I vantaggi concreti
Il vantaggio principale è visivo. Meno fughe significa meno interruzioni visive e l'occhio percepisce uno spazio più continuo e ampio. In una cucina open space o in un soggiorno, l'effetto può essere sorprendente.
- Pulizia facilitata : Con meno fughe l'accumulo di sporco e calcare si riduce drasticamente, tema particolarmente sentito in zone con acqua calcarea come molte aree della Basilicata.
- Continuità visiva : Pavimento e rivestimento possono essere dello stesso materiale, creando un effetto "boiserie minerale" molto ricercato nel design contemporaneo.
- Percezione dello spazio : Anche ambienti di 12–14 m² sembrano più grandi con lastre di grande formato posate correttamente.
Cosa bisogna considerare prima di sceglierlo
Il grande formato non è adatto a tutti i contesti. Prima di ordinare, ci sono alcuni aspetti fondamentali da valutare.
La planarità del sottofondo
Questo è il punto più critico. Le lastre di grande formato amplificano qualsiasi irregolarità del piano di posa. La tolleranza massima consentita è di 3 mm ogni 3 metri lineari. In molte ristrutturazioni di appartamenti datati in Basilicata, il sottofondo esistente va rimosso o corretto con massetto autolivellante.
La scelta del posatore
Non tutti i posatori hanno esperienza con le lastre di grande formato. Il peso (anche 20-30 kg per lastra), la gestione dei tagli e la posa con sistemi di livellamento richiedono competenze specifiche. Scegliere il posatore sbagliato è il modo più rapido per rovinare un investimento importante.
Il formato ideale per ogni ambiente
Non esiste un formato universalmente migliore. Ecco alcune indicazioni generali basate sull'esperienza di showroom e posatori della Basilicata:
- Bagni fino a 6 m² → 60×120 cm, posa in orizzontale per allungare l'ambiente
- Soggiorni e open space → 80×160 o 120×240 cm
- Cucine → 60×120 cm (più gestibili con gli arredi fissi)
- Terrazze ed esterni → formati con spessore ≥ 20 mm per carrabili, 60×60 o 60×120 per pedonali
Quanto costa?
Il prezzo delle lastre di grande formato varia considerevolmente in base alla qualità, all'effetto (marmo, cemento, legno, pietra) e al produttore. In Basilicata, presso i principali rivenditori, si trovano prodotti di buon livello a partire da 25–40 €/m², con punte di 80–120 €/m² per i top di gamma come le collezioni effetto statuario o le lastre ultrasottili (6 mm).
A questo va aggiunta la posa specializzata, che mediamente in regione si aggira tra i 30 e i 50 €/m² per il grande formato, contro i 20–30 €/m² del formato tradizionale.